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01
Monumento ai caduti II Guerra Mondiale
Il rogo dell'Università Federico II
Monumento ai caduti II Guerra Mondiale

Posted by Staff wikineapolis
“La popolazione[…] era addossata sotto il palazzo della Borsa in via Sant’Aspereno: i cannoni dei carri armati di piazza Borsa incominciarono la sparatoria contro l’edificio,[…] fu portato un giovane, un bel ragazzone alto e robusto scamiciato. Era un marinaio della marina civile e fu posto sopra le scale vicino all’ingresso, proprio il centrale della R.Università; lo si voleva far entrare nell’edificio in fiamme mediante l’entrata per uno dei due buchi praticati certamente dal cannone[…] ma […] dal calore era impossibile entrarvi […] egli gridava e piangeva invocando la madre e tutti i santi che in quel momento il suo cervello offuscato da tanto terrore ricordava, da straziare l’animo di chi doveva contro voglia e per forza, assistere e vedere tante barbarie. [...] Un ufficiale borghese italiano[…] ci ordinò di inginocchiarci davanti al rogo e davanti a tale rovina, dicendoci e additandoci il disgraziato marinaio: quest’uomo ha gettato delle bombe a mano sui soldati tedeschi e sarà fucilato[…] con fucili sparavano addosso all’infelice, il quale cadde, colpito all’addome, rantolando, poi uno dei tre assassini freddò con un colpo magistrale alla nuca il poverello . […]l’ufficiale […] ci fece cenno che dovevamo applaudire alla sentenza[…] cosa che una porzione fece, altri accennò al battimano ma non lo eseguì”.

Testimonianza dell’allora custode dell’università, Mariano Pepito, fornita all’autrice dalla nipote, Claudia Pepito, tratta da “Guerra Totale. Tra bombe alleate e violenze naziste. Napoli e il fronte meridionale 1940-44” di Gabriella Gribaudi.

Questa struggente testimonianza estrapolata dal libro Guerra Totale di Gabriella Gribaudi riporta nel cuore di chi ha vissuto quei tragici momenti, tanta rabbia.
Oggi, quasi come un invito a non dimenticare vi si innalza un obelisco che lo stato italiano ha voluto dedicare al marinaio martire del rogo.


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